Matter - standard unico per la domotica, riuscirà ad affermarsi?

Domotica

Scritto da Vincenzo Caputo

Matter, letteralmente "Materia", di cosa si tratta e perché ne parliamo sul nostro Blog?

Era esattamente il 18 dicembre 2019 quando Amazon, Apple, Google, Comcast Corporation e Zigbee Alliance hanno annunciato il Project Connected Home over IP (CHIP).

Ma facciamo un passettino indietro.

Mi è capitato decine di volte di rispondere alla fatidica domanda di qualche nostro lettore che ci chiede se sia possibile utilizzare il Sonoff di turno con l'app Tuya Smart oppure lo Shelly di turno con l'app eWeLink, ecc...

Sono certo di aver strappato un sorriso a qualcuno nel leggere le precedenti righe, ma l'esigenza non è affatto banale.

"... ho già 10 dispositivi Tuya Smart, ma ho bisogno del Sonoff 4CH per l'irrigazione e non ho voglia di utilizzare un'altra app".

Tale esigenza è talmente comune che sono nati servizi che permettono il dialogo di "mondi domotici" e servizi differenti come il noto IFTTT (https://ifttt.com/).

Molti dei nostri lettori utilizzano dei personal Hub come Home Assistant per sostituire del tutto gli ecosistemi dei vari produttori accentrando la gestione dei dispositivi domotici su un server personale.

Dal canto loro, i produttori di dispositivi intelligenti, cercano di sviluppare il proprio ecosistema "chiuso" al fine di massimizzare le vendite, ma anche con il più nobile scopo di garantire maggiore compatibilità e maggiori funzionalità tra i propri dispositivi.

Nessuno vorrebbe che i clienti acquistino il sensore porta finestra (giusto per dirne una) della concorrenza.

Dunque nel tempo abbiamo imparato che Sonoff sta ad eWelink come Shelly sta a Shelly Cloud con Switchbot sta a Switchbot (si, l'app si chiama con lo stesso nome della famiglia di dispositivi), ecc...

Abbiamo anche imparato che uno Sonoff non può essere associato all'app Shelly Cloud e viceversa, dunque ogni mondo rimane un universo a se stante.

Questo ha sempre rappresentato un limite quando ci si appresta a progettare e configurare la propria casa domotica togliendo indubbiamente libertà di scelta agli utenti.

Project Connected Home over IP (CHIP), da qualche tempo chiamato Matter, punta proprio a superare questo tipo di limite, fornendo compatibilità tra dispositivi di marche diverse favorendo la facilità di configurazione e aumentando la sicurezza.

Negli ultimi anni non è che sia sentito molto parlare di Matter ma, l'ultimo CES tenutosi a Las Vegas dal 5 all'8 gennaio ha riportato sotto i riflettori questo progetto.

Molte infatti sono state le aziende che hanno annunciato per il 2022 la compatibilità con tale standard.

Infatti, dalla manciata di aziende che hanno lanciato il progetto nel 2019, oggi si contano circa 145 membri all'attivo.

Come funziona Matter?

Come potete osservare nella precedente immagine, Matter si basa sul protocollo IP ed è un Application Layer.

I membri dell'Alleanza hanno adottato un approccio open source allo sviluppo e all'implementazione di questo nuovo protocollo di connettività unificato utilizzando i migliori contributi delle tecnologie per la Smart Home testate sul mercato, come quelle di Amazon, Apple, Google, Connectivity Standards Alliance (ex Zigbee Alliance) e altri.

Matter rende più facile per i produttori di dispositivi creare dispositivi compatibili con la casa intelligente e servizi vocali come Alexa di Amazon, Siri di Apple, Google Assistant ed altri.

La prima versione delle specifiche del protocollo Matter verrà eseguita su livelli di rete Wi-Fi e Thread e utilizzerà Bluetooth Low Energy per la messa in servizio.

Per i consumatori questo significa che Matter sarà l'etichetta che garantirà che i dispositivi intelligenti funzioneranno insieme in modo affidabile consentendo all'utente di scegliere tra una gamma più ampia di marchi con la certezza che questi funzionino e dialoghino all'interno della casa connessa in sicurezza e senza interruzioni.

Con molta probabilità la maggior parte dei prodotti che verranno annunciati quest’anno, da parte dei grandi produttori, sarà già compatibile con Matter.

Chi sa se vedremo anche i vari Shelly e Sonoff con questo bollino di compatibilità!

... oppure sarà l'ennesimo standard che cerca di unificare gli standard?

Stay Tuned!

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Vincenzo Caputo

Nato a Matera, il 1° novembre 1977. Sono da sempre appassionato di tecnologia e ho un'esperienza lavorativa ventennale nel settore IT. Mi piace sperimentare e cercare sempre nuove soluzioni e soprattutto mi piace comunicare le mie esperienze agli altri.


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