SwitchBot Bot - perchè non ci aveva pensato nessuno prima?

Domotica

Scritto da Vincenzo Caputo

Di prodotti originali ed innovativi adatti alle nostre Smart Home ne abbiamo visti tanti negli ultimi anni.

Ed è proprio quando credi di aver visto ormai tutto che...sbam!

Mi arriva una email con una proposta di recensione di un'azienda che non avevo mai sentito nominare: SwitchBot!

SwitchBot è una start-up che opera nel settore delle Smart Home che è presente da poco nel mercato italiano... ecco perché non ne avevo mai sentito parlare.

SwitchBot promette di domotizzare le nostre case senza chiamare l'elettricista attraverso degli interruttori/robot e non solo.

Detta così sembra veramente una cosa incredibile, in realtà la parola "robot" in questo caso probabilmente è un po' eccessiva perché siamo di fronte ad un dispositivo che dispone di un servomotore collegato ad un piccolo braccio in grado di azionare un qualsiasi comando manuale all'interno della nostra casa.

L'idea di usare un servomotore per azionare un comando manuale non è del tutto nuova in realtà.

Chi segue le pagine di questo Blog probabilmente ricorderà il dispositivo proposto da Zemismart in grado di aprire un qualsiasi rubinetto.

Se vi foste persi quell'articolo e relativo video, qui di seguito ripropongo i link:

Electronic Smart Valve WiFi by Zemismart

Nel caso di SwitchBot i dispositivi sono più adatti ad azionare pulsanti o interruttori usando un sistema tanto semplice quanto ingegnoso.

Guardate voi stessi la gif animata qui di seguito per capire molto rapidamente di cosa si tratta!

Siamo praticamente di fronte ad un dispositivo che dispone di un piccolo braccio motorizzato in grado di premere un pulsante o un interruttore su nostra richiesta.

La richiesta naturalmente deve avvenire tramite il nostro Smartphone attraverso l'uso di un app.

Ma procediamo per gradi.

Intanto devo subito dirvi che l'offerta di SwitchBot non comprende solo i piccoli robot, ma è articolata su una serie di proposte che si propongono di rendere Smart potenzialmente la totalità della nostra casa.

SwitchBot mi ha fornito il kit completo della propria proposta, ma ho deciso di dedicare un articolo (ed un video) di approfondimento per ognuno di questi dispositivi.

Ho ricevuto ben 4 SwitchBot Bot, uno SwitchBot Hub mini e un sensore di temperatura/umidità.

Oggi ci occuperemo dello SwitchBot Bot.

Lo SwitchBot Bot si può acquistare su Amazon al seguente link:

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SwitchBot Amazon Store:

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Descrizione del dispositivo

Come sicuramente saprete, la parola Bot non è altro che il diminutivo di Robot.

Da qui la mia definizione di piccoli Robot.

Lo SwitchBot Bot è disponibile in colorazione bianca o in nera con un design minimale e per nulla invadente.

È costruito completamente in plastica di buona qualità e con una buona qualità costruttiva generale.

Sul retro del dispositivo è presente un adesivo 3M che permette di installare il dispositivo nei pressi del comando manuale che intendiamo domotizzare.

Il dispositivo è dotato di una batteria al litio removibile (non ricaricabile) che promette una durata fino a 2 anni.

Naturalmente SwitchBot Bot non si limita all'utilizzo con punti luce ma è applicabile ovunque ci sia un pulsante o un interruttore da premere come termostati, tapparelle, macchinette del caffè e chi più ne ha più ne metta.

Come già detto lo SwitchBot Bot è adatto ad azionare sia pulsanti che interruttori.

In realtà nella sua incarnazione base è adatto alla sola pressione di pulsanti.

Tuttavia in dotazione è presente un accessorio che permette di muovere anche un interruttore.

Praticamente un piccolo biadesivo con un gancetto che permette di tirare su un interruttore.

Tramite app sarà possibile impostare la modalità pulsante o interruttore.

COME FUNZIONA

Dopo aver posizionato lo SwitchBot Bot in prossimità di un pulsante o interruttore, basterà scaricare l'app proprietaria SwitchBot disponibile sia per Android (QUI) che per iOS (QUI), attivare il Bluetooth del proprio smartphone ed associare il dispositivo.

Si, avete letto bene, questi dispositivi funzionano tramite Bluetooth Low Energy con supporto Mesh.

Sarà possibile dunque comandare ogni singolo dispositivo direttamente tramite il proprio smartphone oppure usare l'Hub, di cui parleremo in un prossimo articolo, per associare tutti i dispositivi ed avere il controllo tramite WiFi anche al di fuori del nostro appartamento.

Il supporto Mesh dovrebbe permettere di estendere la portata del Bluetooth (radio a corto raggio per definizione) al fine di avere una copertura uniforme all'interno della nostra casa.

In pratica ogni dispositivo funge da ripetitore di segnale al fine di raggiungere anche i dispositivi più lontani dall'hub.

Probabilmente sarà necessario prestare un minimo di attenzione nel posizionamento dei vari SwitchBot Bot al fine di rendere la copertura uniforme.

Una volta accoppiato (maggiori dettagli nel video in coda all'articolo) potrete, premendo simbolo delle impostazioni, modificare il nome del dispositivo (macchina caffè, luce sala, ecc.), accoppiarlo con un altro bot, collegarlo all’hub, impostare il timer e, soprattutto (selezionando Password, Mode) cambiare la modalità di funzionamento.

Si potrà scegliere se lasciarlo in default (il bot si limita a spingere il braccio per premere il pulsante) oppure di impostare la modalità ON/OFF, abilitando la voce Use light switch add-on.

In questo caso vedremo che il bot non avrà più un solo comando, ma la doppia modalità ON (il braccio spinge) e il comando OFF (il braccio tira).

Nella stessa schermata, è anche possibile invertire la direzione del braccio nel caso il pulsante in questione funzioni in maniera inversa, oltre che decidere per quanti secondi il braccio dovrà essere premuto (Press hold time), utile, per esempio, nel caso di una tapparella.

Attraverso l'uso dell'HUB, che andremo ad approfondire prossimamente, è garantita anche la compatibilità con gli assistenti vocali Google Assistant ed Amazon Alexa nonché la compatibilità con il servizio web IFTTT.

Nel video a seguire potrete vedere il dispositivo in azione. Buona visione! 

 

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Vincenzo Caputo

Nato a Matera, il 1° novembre 1977. Sono da sempre appassionato di tecnologia e ho un'esperienza lavorativa ventennale nel settore IT. Mi piace sperimentare e cercare sempre nuove soluzioni e soprattutto mi piace comunicare le mie esperienze agli altri.


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