Recensione Pixel Watch 2 - lo Smart Watch secondo Google

Wearable

Scritto da Vincenzo Caputo

Google ha ufficializzato l'acquisizione di FitBit ormai quasi 3 anni fa e i frutti di questa acquisizione sono culminati pochi mesi fa con la presentazione del nuovissimo Google Pixel 2.

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Siamo alla seconda incarnazione dunque di uno smart wach della famiglia Pixel, tuttavia in Italia è come se fossimo alla prima serie, perché il primo non è stato per commercializzato nel bel paese.

Siamo dunque di fronte al primo Pixel Watch su cui possibile ufficialmente mettere le mani.

Aprendo la confezione è possibile trovare il Google Pixel Watch, un cinturino aggiuntivo (che ho subito utilizzato perché più lungo), il cavo di ricarica con USB di tipo C (non è presente un alimentatore), infine c'è il classico manualetto utente.

Durante la fase di accoppiamento con il mio smartphone mi sono subito accorto che il Pixel Watch 2 funziona tramite 2 applicazioni:

L'app Pixel Watch dove è possibile gestire tutte le impostazioni e le preferenza relative allo smartwatch (gestione display, sicurezza, backup, ripristino, assistenza vocale, portafoglio, ecc...)

La seconda app è quella Fitbit alla quale sono delegati tutti gli aspetti relativi ai sensori integrati e alla raccolta ed elaborazione dati nonché alla gestione delle attività sportive.

Io sinceramente avrei preferito che le due app fossero integrate in un unica interfaccia dalla quale accedere al tutte le funzionalità dell'orologio. Come detto in apertura Fitbit è ormai di proprietà di Google da quasi 3 anni ed il tempo non è mancato per realizzare un'integrazione più profonda, ma le cose stanno così.

Cosa cambia rispetto al Pixel Watch 1?

Guardando i due smart watch esternamente si fa fatica a distinguerli, ma le principali novità sono sotto il cofano.

Chi sperava in un quadrante più ampio rimarrà deluso, infatti il Google Pixel Watch 2 è tra gli smart watch più piccoli che mi sia capitato di provare.

Il display è un AMOLED con una densità di 320 ppi e una luminosità massima di 1000 nit.

La tecnologia AMOLED permette di ottenere immagini con un altissimo contrasto ed un nero pressoché perfetto mantenendo nelle stesso tempo un bassissimo consumo soprattutto con il display in modalità always on.

Anche le densità dei pixel è ottimale e permette di garantire un'ottima definizione.

Quello che non mi è piaciuto tantissimo del display è la taratura dei colori che sul mio esemplare denota uno sbilanciamento verso il verde-giallo. Nulla di grave per carità, lo smart watch non si usa certo per guardare foto o video, ma è una cosa che ho notato da subito e che ci tenevo a mettere in evidenza.

A muovere WearOS 4.0 c'è un processore Qualcomm 5100 che garantisce una grande reattività e fluidità del sistema. Ho notato qualche impuntamento solamente in fase di configurazione iniziale, dopo di che lo smart watch si è dimostrato sempre impeccabile.

Il comparto memoria è affidato invece a una flash eMMC da 32 GB (spazio di archiviazione) e a una SDRAM da 2 GB (RAM).

Per quanto riguarda la batteria invece, il dispositivo è dotato di una ioni di litio da 306 mAh.

Questa batteria garantisce 24 ore di autonomia. Peccato per le dimensioni fisiche del dispositivo: con una quadrante più grande Google avrebbe in un colpo solo ottenuto uno smartwatch più adatto al pubblico maschile ed uno spazio maggiore per integrare una batteria di maggior capacità.

La parte sensoristica è quanto di più completo si possa trovare su un indossabile:

  • Bussola
  • Altimetro
  • Sensori rossi e infrarossi per il monitoraggio della saturazione ossigeno (SpO2)
  • Sensori elettrici multiuso compatibili con app ECG
  • Sensore ottico di rilevazione del battito cardiaco a multi propagazione
  • Accelerometro a 3 assi
  • Giroscopio
  • Sensore di luce ambientale
  • Sensore elettrico per misurare la conduttanza cutanea (cEDA) per il monitoraggio dei parametri corporei
  • Sensore di temperatura cutanea
  • Barometro
  • Magnetometro

Ho provato, durante i miei test, la funzione ECG che mi aveva molto incuriosito e devo dire di non avere la più pallida idea sul fatto che funzioni bene o meno... dice che il mio battito è regolare, ma non sono mica un dottore per poter giudicare! :D :D :D

La connettività è affidata a Bluetooth® 5.0, Wi-Fi 802.11 b/g/n 2,4 GHz e NFC tramite il quale ho effettuato dei pagamenti con successo.

Presente è completo anche il comparto satellitare con GPS, GLONASS, BeiDou, Galileo e sistema satellitare Quasi-Zenith.

Devo dirvi anche le la parte Fitbit è super completa?

Vi dico solo che c'è da perdersi nella quantità di grafici e di dati che vengono elaborati e proposti all'utente, ci sarebbe da dedicarci un articolo di approfondimento a parte.

Dunque promosso o bocciato questo nuovo smart watch di Google?

Direi promosso, anche se non a pieni voti.

Un dimensione leggermente maggiore, una batterie leggermente maggiore e soprattutto un assistente vocale compatibile con le routine lo avrebbero reso uno smartWatch perfetto.

Si avete letto bene, siamo a WearOS 4.0 e le routine di Google Assistant ancora non funzionano!

Vi lascio in compagnia ora della video prova direttamente direttamente dal nostro canale YouTube MissingTech

Buona visione!

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Vincenzo Caputo

Nato a Matera, il 1° novembre 1977. Sono da sempre appassionato di tecnologia e ho un'esperienza lavorativa ventennale nel settore IT. Mi piace sperimentare e cercare sempre nuove soluzioni e soprattutto mi piace comunicare le mie esperienze agli altri.


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