Recensione Google Nest Smart Learning Thermostat, il top per la Smart Home

Domotica

Scritto da Vincenzo Caputo

Il periodo è decisamente quello buono (o brutto, dipende dai punti di vista) per parlare di termostati Smart, argomento che non è di certo mancato sulle pagine di questo Blog in passato.

Naturalmente mi riferisco al periodo invernale praticamente alle porte con il quale dobbiamo iniziare a fare i conti tra manutenzione caldaia e impostazione timer e sensori di temperatura per il riscaldamento delle nostre Smart Home.

Prima d'oggi ci è capitato di provare (e di proporvi) diversi dispositivi di questo genere, ma oggi siamo di fronte all'ammiraglia dei termostati Smart.

Il Google Nest Learning Thermostat di 3° generazione.

Gooogle Nest Thermostat può essere acquistato su Amazon al seguente link:

https://amzn.to/37yb0ip

In coda all'articolo potete trovare la mia video prova.

Devo ammettere che il Termostato di casa Google è stato oggetto del mio desiderio dalla sua prima commercializzazione perché lo trovo incredibilmente bello.

Sono riuscito finalmente ad ottenere un dispositivo da recensire (ne sta facendo di passi avanti vincenzocaputo.com) ed eccomi qui a proporvi una prova completa con tanto di video che potete guardare in coda a questo articolo.

Mi libererei subito del classico contenuto della confezione in modo da potermi dedicare alla descrizione del dispositivo:

  • Termostato Nest (Display)
  • Modulo Heat Link
  • Placca e viti per montaggio a parete
  • Pistra di rivestimento
  • Guida all'installazione

Come avete appena visto dalla descrizione del contenuto della confezione, il Nest Thermostat di 3° generazione è formato da due moduli.

MODULO HEAT LINK

Il modulo Heat Link è quello che ospita a bordo i relè per l'attivazione del riscaldamento o dell'acqua calda.

Abbiamo praticamente due relè NC, COM, NO, come detto, uno per il riscaldamento e uno per l'acqua calda (sempre che la vostra caldaia sia comandabile tramite termostato anche per questo secondo aspetto).

Nel caso in cui non vi interessi gestire dal Google Nest Thermostat anche l'acqua calda potrete semplicemente non collegare il relativo relè (nel mio caso per esempio ho un selettore direttamente in caldaia).

Il modulo Heat Link, per quanto sia realizzato in plastica discretamente rifinita, potrete tranquillamente installarlo nei pressi della caldaia o comunque in un posto non in vista perchè è un dispositivo con cui non dovrete mai interagire manualmente.

DISPLAY GOOGLE NEST

Il secondo modulo è il display vero e proprio, cioè quello che siamo abituati a vedere in ogni immagine che rappresenta il Nest Thermostat.

Il modulo è di forma circolare con una ghiera in acciaio inox disponibile in quattro colorazioni: acciaio, bianco, nero, rame.

Mi sento di affermare, senza timore di smentita, che si tratta del termostato smart dal design più bello in circolazione.

Siamo di fronte ad un display LCD a colori a 24 bit del diametro di 5,3 cm e risoluzione di 480 x 480 pixel (229 ppi).

L’input utente è gestibile manualmente con 2 semplici movimenti, rotazione e pressione della ghiera.

La ghiera in acciaio ruota di 360 gradi, permettendo di controllare la temperatura e le altre impostazioni del termostato.

Tramite la pressione invece è possibile selezionare le opzioni sullo schermo.

Il tutto risulta naturale, efficace ed esteticamente gradevolissimo, ma questo l'avevo già detto!

I due moduli andranno collegato tramite due fili che serviranno ad alimentare il modulo display.

La comunicazione tra i due moduli invece è wirelesse, infatti per l'installazione è raccomandato di non superare la distanza di 30 metri tra i due moduli.

Non sono riuscito a trovare in giro (ne tanto meno sul manuale) alcuna informazione su quale tipo di frequenza/protocollo usino i due moduli per comunicare.

INSTALLAZIONE 

Premetto che Google suggerisce di rivolgersi ad un esperto in materia per l'installazione del suo Termostato e indica sul proprio sito di riferimento anche un link dove rintracciare un installatore autorizzato.

Io non posso che raccomandarvi ulteriormente di evitare il fai da te se non siete estremamente sicuri di quello che fate e in ogni caso mi sollevo sin da subito dalla responsabilità di eventuali danni che potreste recare al vostro impianto o alla vostra abitazione.

Se il disclaimer non vi ha intimorito procediamo con le fasi di installazione! :D :D :D

Come già anticipato il Google Nest Smart Learning Thermostat (un nome più corto potevano anche trovarlo) e composto da due moduli.

Il modulo Heat Link ha una morsettiera composta di varie connessioni.

Sarà necessario alimentare il modulo con la 220V (fase e neutro su morsetti L e N) e poi collegare i due fili che fanno partire il riscaldamento (quelli che dalla caldaia andavano al vecchio termostato) sui morsetti COM ed NO del relè preposto alla funzione riscaldamento (morsetti 2 e 3).

Nell'immagine schematizzata qui sotto potrete osservare un dettaglio che esplicita meglio i collegamenti.

Come potete osservare, ci sono poi due morsetti (T1 e T2) a cui collegare due fili che porteranno alimentazione (12V CD) al display, che installerete in un punto che preferite della casa.

Il display ha in dotazione un supporto a parete che va fissato sul muro e sul quale vanno collegati i due fili di alimentazione che vengono dall'altro modulo.

Successivamente sarà sufficiente incastrare il display che farà contato con un apposito connettore.

Come detto precedentemente, sarà possibile collegare alla caldaia anche i morsetti 4, 5, e 6 che riguardano l'attivazione dell'acqua calda per uso sanitario. 

Vi faccio notare che nel diagramma poco sopra è possibile leggere di due morsetti OT1 e OT2.

Di cosa di tratta?

Questo termostato è compatibile con lo standard OpenTherm.

In ambito domestico lo standard OpenTherm è utilizzato per regolare le caldaie modulanti, cioè quelle caldaie che possono controllare la potenza della fiamma in base alla temperatura ambientale, con un vantaggio importante rispetto alle caldaie on-off in cui la fiamma è accesa oppure spenta, senza vie di mezzo.

Questo permette di risparmiare energia nell'utilizzo quotidiano del riscaldamento, evitando di raggiungere temperature troppo alte dell’acqua che significherebbero spreco energetico.

CONFIGURAZIONE

Dopo aver completato l’installazione fisica, il Nest Thermostat si attiverà con una procedura guidata che potrete completare direttamente attraverso il dispositivo.

Si tratta di alcune domande basilari di configurazione iniziale che ottimizzeranno il comfort del vostro appartamento.

Questi parametri saranno poi affinati in automatico dal dispositivo tramite un auto-apprendimento delle vostre abitudini e grazie ad un avanzato sistema di sensori ed algoritmi che permetteranno all'unità di ottenere dati relativi alle condizioni climatiche medie dell'abitazione, come per esempio l’isolamento energetico e quanto tempo impiega a riscaldarsi, o le condizioni meteo esterne, portando ad evitare inutili sprechi ed abbattendo sensibilmente i costi in bolletta. 

Farsight: sensore di movimento migliorato

Rispetto al modello precedente, il termostato Nest è dotato di un sensore di movimento migliorato.

Infatti, il termostato WiFi di 2a generazione presentava un sensore di prossimità con rilevazione di presenza solamente entro i 90cm.

L'attuale generazione (3a generazione) è invece dotata di un sensore a lunga distanza chiamato Farsight, in grado di rilevare la presenza fino a 6 metri.

Una volta rilevata una presenza, lo schermo LCD a colori si accenderà con una bella transizione in dissolvenza.

Sunblock

Se il termostato viene posizionato vicino ad una finestra, è possibile attivare l’impostazione Sunblock, in caso la luce del sole colpisca direttamente il prodotto.

Questo, infatti, potrebbe far percepire al termostato una temperatura dell’ambiente più calda di quanto realtà non sia e ridurre il riscaldamento.

APP

Il termostato Nest è controllabile tramite l’app omonima (disponibile per Android QUI e iOS QUI), utile per gestire anche altri dispositivi Nest come la telecamera di sicurezza o altri dispositivi che fanno parte della famiglia Nest.

Tramite l’app Nest sarà possibile controllare i resoconti del consumo energetico e ricevere report periodici.

Dai report è possibile anche verificare il motivo dell’eventuale maggiore consumo di energia, aiutando ad individuare ed eliminare gli sprechi.

Ovviamente, dall’app è possibile modificare manualmente le impostazioni del termostato WiFi Nest e programmarlo in caso non si voglia utilizzare l’intelligenza artificiale del dispositivo.

In aggiunta, se la famiglia è numerosa, è possibile creare diversi account indipendenti, in modo che ognuno abbia accesso alla gestione del riscaldamento domestico.

L'app Nest permette anche di gestire più di un termostato all'interno delle stessa casa, nel caso in cui abbiate diverse zone indipendenti, come case a più livelli.

Compatibilità termostato Nest con Google Home e Amazon Alexa

Il termostato Nest è un termostato compatibile con Google Home e dunque controllabile vocalmente con l’assistente vocale Google Assistant.

Nel mio caso è stato rilevato nell'app Google Home senza che io abbia dovuto effettuare alcuna operazione.

Per quanto riguarda Alexa invece in Italia la skill non è ancora disponibile, stranamente invece disponibile negli Stati Uniti.

Questo sicuramente lascerà un po' delusi gli utenti dell'assistente vocale Amazon, ma si spera che la lacuna venga colmata al più presto.

PREZZO E CONSIDERAZIONI FINALI

Come già ampiamente detto, siamo di fronte ad un termostato di fascia alta che non può che fare il pari con un prezzo tra i più alti per questa categoria di prodotti.

Attualmente in termostato Nest viene venduto sia su Amazon che sul Play Store a 249 euro.

Durante il Prime Day per qualche giorno è stato possibile acquistarlo per poco più di 170 euro e ho segnalato l'offerta su questo blog.

La mia opinione è che questo termostato vale quello che costa, per il fantastico design, per gli ottimi materiali con cui è costruito e per la tecnologia che implementa.

Non mi rimane che lasciarvi al video dove potrete vedere il dispositivo in azione.

Buona visione!

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Vincenzo Caputo

Nato a Matera, il 1° novembre 1977. Sono da sempre appassionato di tecnologia e ho un'esperienza lavorativa ventennale nel settore IT. Mi piace sperimentare e cercare sempre nuove soluzioni e soprattutto mi piace comunicare le mie esperienze agli altri.


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