Shelly 2.5, levoluzione dello Shelly 2 provato per voi!

Shelly

Scritto da Luigi Duchi

Chi segue questo Blog avrà spesso sentito parlare di Shelly. Prodotti dall'azienda Allterco (lo so, lo so, la tentazione di chiamarla ABSTERGO come ASSASSIN 'S CREED è fortissima). Questa è un azienda Bulgara che passo dopo passo si è ritagliata un posto di rilievo nel mondo della domotica domestica. Da cosa deriva questo successo?

Prima di tutto i dispositivi delle famiglia Shelly sono veramente molto piccoli, riescono perfettamente ad integrarsi in un impianto già esistente ed infine hanno un costo veramente contenuto.

Altro punto forte è che l'azienda è stata molto attenta ad assecondare tutte le tipologie di utenti, da quello che vuole un prodotto pronto all'uso al più esigente amante delle personalizzazioni e della programmazione più spinta.

Infatti i dispositivi di quest'azienda, una volta installati, possono lavorare semplicemente con il cloud proprietario (integrandosi anche con gli assistenti vocali come Google Home e Amazon Alexa) oppure si ha la possibilità di attivare il protocollo mqtt in modo da poterli gestire tramite controller esterni come il noto Home Assistant.

Di seguito una breve lista degli articoli già realizzati che riguardano altri dispositivi della famiglia Shelly (nel caso ve li siate persi)

Tutti pazzi per Shelly - la nostra prova dello Shelly 1

Shelly 4PRO - la nostra prova anche con Home Assistant 

Shelly 2 - la nostra prova anche con Home Assistant

Proprio sull'ultimo dispositivo mi vorrei soffermare, infatti oggi parleremo di Shelly 2.5 l'upgrade dello Shelly 2 che aggiorna e sostituisce.

Vi dico subito che potete acquistare il dispositivo su Amazon https://amzn.to/2Dxdpu7

... oppure direttamente dal sito del produttore QUI

Le differenze con lo Shelly 2 sono notevoli.

Innanzitutto il dispositivo è il 30% più piccolo

misurando appena 39x36x17mm 

Shelly 2.5 è compatibile con tutti i principali standard internazionali di tensione

110-230 V ± 10, 50 / 60Hz AC e 24-60 V DC 

Lo Shelly 2.5 è munito anche di un sensore di temperatura interno per protezione da surriscaldamento. Se la temperatura del circuito stampato giunge a livello di pericolo per qualsiasi motivo, il dispositivo si spegne.

Un grosso passo avanti per quanto riguarda la sicurezza.

Shelly 2.5 può connettersi direttamente a qualsiasi rete Wi-Fi, non richiede HUB Gateway di nessun genere.

Un altro miglioramento rispetto al vecchio modello è l'aumento della potenza gestibile infatti lo shelly 2.5 supporta 10A per ogni canale contro gli 8 per canale dello Shelly 2.

Ancora, lo Shelly 2.5 consente di misurare separatamente i consumi di ogni singolo canale cosa che il vecchio Shelly 2 non poteva fare, misurando in ogni caso la somma dei due canali.

Ovviamente come il precedente modello il dispositivo può comandare delle tapparelle oppure 2 punti luce separati, o qualsiasi carico entro i 10A.

Tramite l'app dedicata si potranno effettuare delle accensioni programmate oppure accensioni automatiche in base all'alba e al tramonto.

L'azienda mette a dispone un'app per la gestione dei suoi dispositivi scaricabile dal Google Play (scaricabile QUI) o dall'App Store della Apple (scaricabile QUI), chiamata appunto SHELLY Cloud.

Una volta aperta l'applicazione sarà necessario creare un account. Fatelo ed accedete alla schermata iniziale.

a questo punto vi verrà chiesto di creare una stanza, potrete scegliere ovviamente il nome della stanza e una serie di immagini precaricate oppure caricarne voi stessi una. Una volta creata vi troverete di fronte a questa schermata.

se premerete in alto a destra il simbolo con le 3 linee orizzontali si aprirà il menù a tendina dove potrete aggiungere dispositivi, creare altre stanze, aggiungere dei gruppi oppure aggiornare il firmware dei dispositivi già connessi.

connettete il vostro shelly elettricamente (vedremo più avanti nell'articolo le varie modalità) e una volta connesso, cliccate su aggiungi dispositivo.

Sarà necessario inserire i dati della vostra rete wifi (ssid e password). L'app farà uno scan della rete e aggiungerà in automatico il dispositivo rilevato.

Anche in questo caso sarà possibile scegliere varie opzioni, il nome del dispositivo, la stanza in cui collocarlo e una serie di icone preimpostate ad indicare il tipo di dispositivo, oppure potrete caricare una foto ed associarla al dispositivo.

Come tutti i dispositivi shelly c'è la possibilità di caricare firmware alternativi tipo Tasmota.

Shelly 2.5 è dotato di un'intestazione di programmazione/debug che può essere utilizzata per flashare il firmware alternativo sul dispositivo. Ha un ESP8266 all'interno, con un chip flash da 2MB. È necessario un adattatore USB-to-UART e un affidabile 3,3 V con capacità di almeno 350 mA. Lo schema seguente mostra la piedinatura del dispositivo:

chiaramente, come anticipato in precedenza, questi dispositivi supportano nativamente la comunicazione mqtt, rendendo molto meno appetibile l'installazione di firmware alternativi.

di seguito gli schemi di collegamento dello shelly 2.5 in tutte le sue modalità

Vi lascio di seguito al solito video di fine articolo.

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Luigi Duchi

Nato a Grosseto il 24 Dicembre 1982 perito elettrotecnico che lavora nel mondo della domotica e installazione di impianti elettrici, impianti di allarmi, videosorveglianza e automazioni in genere. Appassionato da sempre di tecnologia e aperto alla conoscenza di nuove soluzioni.


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