Home Assistant OS 17.0: la fine dei 32-bit (e un turbo per Docker)
di Vincenzo Caputo
23 Gennaio 2026
Home Assistant
Mentre ci godevamo le novità della versione Core 2026.1, sotto il cofano è arrivato un aggiornamento del sistema operativo che sta facendo discutere molto. Home Assistant OS 17.0 è disponibile ed è una "milestone release", un punto di svolta che porta ottime notizie per la stabilità, ma cattive notizie per chi usa hardware datato.
Se hai un vecchio Raspberry Pi nel cassetto, leggi attentamente. Se invece hai un sistema recente, scopri perché puoi stare tranquillo.
Per chi NON cambia nulla (Puoi stare tranquillo)
Prima di entrare nel panico, chiariamo subito: Se usi già Home Assistant OS a 64-bit (su Raspberry Pi 4/5, NUC, Mini PC o Macchina Virtuale), puoi aggiornare senza problemi. Il tuo sistema continuerà a funzionare normalmente e riceverai i benefici "sotto il cofano" senza dover muovere un dito.
Breaking Change: Addio 32-bit (Il binario morto)
Questa è la notizia critica. Con la versione 17.0, Home Assistant abbandona definitivamente il supporto per l'architettura armv7 (32-bit).
Se la tua installazione gira su uno di questi dispositivi con OS a 32-bit, sei ufficialmente su un binario morto:
Raspberry Pi 2
Raspberry Pi 3 (se installato con vecchia immagine 32-bit)
Raspberry Pi 4 (se installato con vecchia immagine 32-bit)
ODROID-XU4 o ASUS Tinker Board
Cosa significa "binario morto"? Non si tratta solo di non ricevere il prossimo aggiornamento dell'OS. Rimanere sui 32-bit significa che presto non potrai più aggiornare nemmeno il Core di Home Assistant. Resterai bloccato nel tempo, senza nuove funzionalità e, cosa più grave, senza patch di sicurezza. Nel medio periodo, il tuo sistema diventerà vulnerabile e incompatibile con le integrazioni moderne.
Le alternative Hardware Se hai un Raspberry Pi 2, è il momento di cambiarlo. Per una scelta future-proof (a prova di futuro), oggi consigliamo:
Raspberry Pi 4 o 5 (ovviamente con OS a 64-bit).
Mini PC x86 (NUC o ricondizionati): Spesso costano quanto un Pi completo di accessori e offrono prestazioni nettamente superiori.
PRIMA DI AGIRE: La regola d'oro del Backup
Che tu debba migrare da 32 a 64 bit o semplicemente aggiornare, ascoltami bene. Non premere nessun tasto se non hai un backup ESTERNO.
Fai un backup completo ORA.
Scaricalo sul tuo PC, NAS o Google Drive.
Verifica: Un backup che non sai se funziona, non è un backup. Assicurati di avere il file .tar al sicuro fuori dal Raspberry.
Nuovo Motore: Docker Containerd Snapshotter
Per chi è già sui 64-bit, la novità succosa è tecnica. Le nuove installazioni di OS 17.0 useranno di default un nuovo sistema per gestire i container (Docker Containerd Snapshotter), che garantisce avvio più rapido e minor rischio di corruzione dati.
Conviene migrare subito? Se aggiorni da una versione precedente, il sistema non farà la migrazione automatica. Puoi forzarla da terminale, ma il mio consiglio è: Calma.
NON farlo se: Il tuo sistema è stabile, funziona bene o hai lo spazio su disco quasi pieno (richiede molto spazio libero per la conversione). Non rischiare di rompere un sistema che funziona "per sport".
Fallo solo se: Sai esattamente cosa stai facendo, hai un backup blindato e hai problemi di performance con gli add-on.
Conclusione
Home Assistant OS 17.0 è un passo necessario verso il futuro. L'abbandono dei 32-bit può sembrare drastico, ma permette agli sviluppatori di concentrarsi su un sistema più moderno, sicuro e veloce. Controlla la tua architettura (da Impostazioni > Sistema > Riparazioni) e pianifica la tua mossa!
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